Il pegno della castagna
Giravo annoiato e pensoso
in un giorno come altri passati
in quel non dignitoso sistema
di movimenti studiati
rinunciavo al mio dentro più vero
naufragavan i miei pensieri sensati.
Piccole cose bastavan ad esaltare
a far sorrider...a far sperare...
in quel contorno già omologato
perdevo la voce...dal mondo ero bendato.
E nella più densa riflessione
il mio sguardo lasciò l'operazione
seguì ad un tratto una luce, un bagliore
lo scintillio di un occhio marrone
che in pochi istanti più intenso diventa
toglie un pò il fiato
nella timidezza si schianta
e innocente nel tempo esso aumenta
diventa più intenso
più perso e sballato
nella notte in cui quel dono ti ho dato
non so per che cosa...
per un pò di attenzione...
per un tuo sguardo che dasse emozione
che fosse reale...
di quelli che gli occhi bagna
già lusingato che un pensiero spontaneo
fosse per te il mio pegno
il pegno della castagna.

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